REGOLAMENTO INTERNO a.s. 2008/09
Approvato dal C.d.I. del 2 ottobre 2008
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Premessa |
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La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca ed è volta alla formazione e allo sviluppo della persona umana: essa si ispira ai principi fondamentali espressi dalla Costituzione e tiene conto dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
In tale comunità ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità individuali e il recupero delle situazioni di svantaggio. A tal fine è fondamentale il rispetto delle norme comuni della civile convivenza tra le persone e tra le diverse componenti presenti al suo interno.
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Entrata |
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Le lezioni hanno inizio alle 8.30. Al suono della prima campana, alle 8.20, gli alunni hanno accesso alla scuola e raggiungono le rispettive aule. Alle 8.25 i docenti saranno presenti in aula.
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Ritardi |
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Gli alunni ritardatari, quando il ritardo non superi i 10 minuti, sono ammessi in aula direttamente dal docente. Quando il ritardo superi i 10 minuti o, pur non superando i 10 minuti, sia reiterato, gli alunni non sono ammessi in classe senza l’autorizzazione del Dirigente o del docente da lui delegato. In questi ultimi casi il ritardo deve essere giustificato sul libretto il giorno successivo. Le stesse modalità valgono per gli alunni che arrivano a scuola per la seconda ora. Eccezionalmente l’ingresso dopo le ore 10.30 è possibile solo se documentato da attestazione sanitaria o giustificato dalla presenza di un genitore o da un suo delegato, che presenti delega scritta e fotocopia del documento del genitore depositario della firma. La giustificazione comunque deve comparire anche sul libretto personale.
Sono consentiti 4 ritardi nel primo trimestre e 6 ritardi nel pentamestre; superati i quali l’alunno è ammonito verbalmente dal coordinatore di classe e ne viene data comunicazione scritta alla famiglia sul libretto personale dell’alunno.
Se sono reiterati, l’alunno è ammonito per iscritto sul registro di classe dal dirigente o dal collaboratore e viene convocata la famiglia dal Dirigente o da un suo delegato. Gli alunni maggiorenni vengono ammessi con le stesse modalità, ma con giustificazione firmata sul libretto da loro stessi.
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Uscita |
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Gli studenti non possono uscire prima del termine delle lezioni né possono allontanarsi momentaneamente dalla scuola durante le ore di lezione. L’uscita anticipata è consentita solo in caso di necessità ed è autorizzata dal dirigente o da un suo collaboratore. Gli alunni minorenni potranno uscire solo se accompagnati da uno dei genitori o da persona maggiorenne delegata per scritto e munita di documento d’identità personale e della fotocopia del documento d’identità del delegante. Eccezionalmente il genitore, se impossibilitato a riprendere il proprio figlio, può inviare via fax la richiesta motivata di uscita anticipata, che ne definisca tra l’altro le modalità e risulti corredata da fotocopia del proprio documento di identità. Gli studenti maggiorenni possono uscire presentando motivata richiesta sul proprio libretto delle giustificazioni oppure con autocertificazione da trascrivere l’indomani sul libretto personale e sul registro di classe.
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Assenza - Giustificazione |
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I libretti di giustificazione sono distribuiti dall’istituto nei primi giorni di scuola; nel caso di studenti minorenni, unicamente ai genitori che, al momento del ritiro, depositeranno la propria firma. L’assenza dello studente minorenne deve essere giustificata dal genitore, o da chi ne fa le veci, nel giorno del rientro a scuola.
Qualora l’assenza, tanto per i minorenni che per i maggiorenni, si protragga oltre i 5 giorni, occorre allegare anche il certificato medico, in assenza del quale l’alunno non potrà essere ammesso. I certificati medici saranno raccolti all’interno della busta acclusa al registro di classe e consegnati settimanalmente dai custodi in segreteria, che provvederà ad inserirli nel fascicolo personale.
Se entro il terzo giorno non è stata presentata la giustificazione , l’alunno sarà riammesso in aula, ma sarà ammonito per scritto sul registro di classe da parte del docente in servizio in quell’ora e dovrà, comunque, al più presto provvedere a presentare la giustificazione.
Il coordinatore segnalerà al C.d.C. quanto è stato annotato.
La famiglia può preannunciare l’assenza del proprio figlio con comunicazione scritta da presentare anticipatamente al Coordinatore, che annoterà sul registro di classe il periodo di assenza.
In caso di assenze reiterate e/o prolungate, la famiglia dell’alunno viene informata telefonicamente dal coordinatore della classe ed eventualmente viene anche convocata dal Dirigente o da un suo delegato.
Gli studenti maggiorenni sono tenuti a presentare la giustificazione firmata sul libretto da loro stessi all’atto del rientro a scuola.
In caso di assenze reiterate e/o prolungate lo studente maggiorenne è convocato dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato e contestualmente è informata la famiglia.
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Intervallo e vigilanza |
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L’intervallo ha la durata di un quarto d’ora, dalle 11.25 alle 11.40. La sorveglianza durante l’intervallo è affidata ai docenti, secondo un turno prestabilito, e ai collaboratori scolastici. Si precisa che durante l’intervallo, così come in qualsiasi momento della vita scolastica, è proibito sporgersi dalle finestre o sostare sui balconi e sulla scala antincendio, nonché uscire dagli spazi scolastici. Al termine delle lezioni, l’uscita avviene sotto la sorveglianza del docente dell’ultima ora.
Il docente al termine della propria ora di servizio in classe, qualora non sia impegnato nell’ora successiva, deve vigilare sulla classe sino all’arrivo del collega in servizio consecutivamente oppure, se ha svolto lezione in un’ aula speciale, deve riaccompagnare gli alunni nella loro classe; in ogni caso l’avvicendamento dei docenti nelle varie classi deve avvenire nel minor tempo possibile.
Durante il cambio delle lezioni è rigorosamente vietato agli allievi di allontanarsi dall’aula. Nel corso della lezione l’insegnante può autorizzare gli allievi ad assentarsi dall’aula in casi di necessità, per breve durata e, sempre, uno alla volta. Solo in casi del tutto eccezionali è consentita l’uscita degli allievi durante la I e IV ora di lezione.
Delle uscite sono personalmente responsabili i docenti. Il personale ausiliario è responsabile della sorveglianza degli allievi autorizzati ad uscire e in caso di abuso ne informa il docente interessato
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Cura dell'ambiente |
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Lo studente deve aver cura dell’ambiente in cui svolge l’attività scolastica, in modo che questo sia conservato il più accogliente possibile e ne siano inoltre garantite la pulizia e l’igiene. Al termine delle lezioni gli alunni sono tenuti a lasciare la propria aula, i banchi e gli altri spazi in condizioni tali da non ledere, tra l’altro, il rispetto dovuto al personale di pulizia.
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Responsabilità dei beni collettivi e personali |
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I locali, gli arredi, il materiale librario, scientifico e tecnologico, i sussidi didattici sono patrimonio didattico e culturale al servizio delle generazioni di studenti che si avvicendano nell’istituto. Il loro rispetto e conservazione sono affidati al comportamento responsabile degli allievi, oltre che alla cura del personale incaricato.
Ogni studente o classe di studenti risponde direttamente dei danni arrecati all’edificio scolastico, agli arredi e al materiale didattico, sia in sede disciplinare che col risarcimento diretto del danno. Qualora il responsabile rimanesse sconosciuto, il risarcimento sarà ripartito fra tutti gli studenti della classe. Nei casi più gravi, se gli autori non vengono individuati, sarà provveduto d’ufficio ad effettuare denuncia contro ignoti presso gli organi di pubblica sicurezza.
L’Istituto non risponde di eventuali furti o danni materiali subiti dagli allievi o dal personale, che sono invitati a non lasciare incustoditi i propri beni personali. Qualora la classe debba trasferirsi in altra aula o palestra etc., i rappresentanti possono richiedere al personale ATA la chiave dell’aula per impedirne l’accesso ad estranei. |
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Divieto di fumare |
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Tutto il personale docente, non docente, gli alunni ed i genitori sono tenuti a rispettare il divieto di fumare nei locali della scuola, quali aule, biblioteche, laboratori, palestre, spogliatoi, scale, corridoi, bagni. Ai trasgressori verranno applicate le sanzioni previste a norma di legge, accompagnate da provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni e del personale: per i primi le sanzioni vanno dall’ammonizione scritta alla sospensione dalle lezioni, superiore a tre giorni in caso di fumo illecito; per il personale il dirigente farà seguire i provvedimenti previsti dal contratto nazionale di lavoro. |
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Cellulari e dispositivi elettronici |
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I cellulari e i dispositivi elettronici devono essere tenuti rigorosamente spenti all’interno della scuola durante le ore di lezione in base alla direttiva ministeriale del 15/03/07. Durante le prove scritte questi strumenti devono essere depositati sulla cattedra e saranno restituiti al termine delle suddette. Chi è colto in loro possesso durante un compito avrà la prova annullata e sarà sanzionato con la sospensione fino a tre giorni dalla frequenza delle lezioni.
E’ inoltre fatto divieto di riprendere immagini , di girare filmati sia all’interno della scuola sia nel corso di attività didattiche organizzate dalla scuola all’esterno e di pubblicizzarli.
Nei casi più gravi l’istituto valuterà l’opportunità di adire le vie legali.
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Assemblee |
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a) Assemblea degli Studenti
Le assemblee studentesche si svolgono secondo le modalità previste dagli articoli 12, 13, 14 del D.D.L. 297/16/04/94.
Tutte le assemblee d’istituto, sia che si svolgano nei locali della scuola, sia che si svolgano in locali esterni, impegnano la partecipazione degli studenti che sono tenuti a garantirne un ordinato e corretto svolgimento in base all’ordine del giorno, prendendo la parola uno alla volta e sotto la direzione d’un presidente da loro eletto.
Poiché le assemblee costituiscono a tutti gli effetti attività didattica, la presenza degli alunni è obbligatoria e l’eventuale assenza deve essere giustificata il giorno successivo.
Se l'assemblea si svolge all'interno dei locali scolastici, essa sarà preceduta dall'appello effettuato dai docenti in servizio alla prima ora, i quali prenderanno nota delle assenze comunicandole, il giorno successivo, ai colleghi in servizio nella prima ora. Se invece l'assemblea si svolge fuori dai locali scolastici i rappresentanti di classe faranno l'appello degli alunni presenti della propria classe e prenderanno nota delle assenze comunicandole, il giorno successivo, al professore in servizio nella prima ora.
Qualora l’assemblea si svolga all’interno dei locali scolastici, l’uscita degli studenti è consentita con le modalità di cui all’art. 3 del presente regolamento.
Per il regolare svolgimento delle assemblee e per i compiti di vigilanza, nel caso in cui esse si svolgano nei locali scolastici saranno deputati i docenti in orario di servizio; nel caso in cui esse si svolgano altrove il dirigente nominerà, di volta in volta, alcuni docenti per la sorveglianza.
A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per attività culturali, sportive, di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
Qualora l’assemblea preveda la visione di un film, di un documentario etc., è indispensabile che sia programmata la discussione sul medesimo, meglio se preceduta da una presentazione.
Nell’esercizio del loro diritto all’assemblea, gli studenti sono tenuti, tramite i loro rappresentanti nel C.d.I, sia a programmare periodicamente, nel rispetto della suddivisione dell’anno scolastico in periodi conclusi da una specifica valutazione dei Consigli di classe, le settimane in cui si terranno le assemblee mensili, tenendo conto delle scadenze salienti previste dall’attività didattica del POF (fine trimestre, verifiche del profitto conseguito a seguito della partecipazione ai corsi di recupero, prove o progetti che vedono impegnati numerosi studenti dell’istituto, valutazione intermedia del pentamestre, scrutinio finale etc.) sia a procedere alla scelta della data secondo una opportuna alternanza dei giorni della settimana, in raccordo con l’effettivo calendario scolastico, in modo che i docenti possano organizzare per tempo la didattica all’interno delle classi , senza perdere un numero eccessivo delle ore previste dall’orario curricolare.
All’atto dell’approvazione del POF, il Consiglio d’istituto dovrà indicare ai rappresentanti degli studenti i periodi dell’a.s. in cui meno l’attività didattica potrà essere interrotta, nonché le date di prove o eventi di particolare rilievo che impegnano la scuola.
b) Assemblea dei Genitori
Le assemblee possono essere di classe o d’Istituto. Esse sono disciplinate dalle disposizioni contenute nell’art. 15 del D.D.L.297/94. Le assemblee di classe possono essere convocate dai genitori rappresentanti di classe dopo aver concordato data e ora con il dirigente. Le assemblee d’Istituto possono essere convocate dal Consiglio d’istituto, o dal dirigente, oppure dalla maggioranza del Comitato dei genitori, oppure dietro richiesta di 200 genitori quando la popolazione scolastica è inferiore a 1000 e di 300 genitori quando superiore. Il Dirigente autorizza le assemblee le cui convocazioni e relativi ordini del giorno devono essere affissi all’albo.
Le assemblee dei genitori si svolgono fuori dell’orario delle lezioni.
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Consigli di Classe |
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Del Consiglio di classe ( art. 5 DDL 297/94) fanno parte tutti i docenti della classe e i rappresentanti degli alunni e dei genitori. Le competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione appartengono alla sola componente Docenti. Le altre due componenti risultano presenti quando il Consiglio di classe è riunito o per agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni, o per avanzare proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione, infine nel caso di procedimenti disciplinari a carico degli alunni.
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Comitato studentesco |
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Il Comitato Studentesco, costituito da tutti gli alunni eletti rappresentanti di classe, è un organo consultivo ed è istituito: a) per innalzare il livello della partecipazione e dell’iniziativa, rafforzando la capacità di rappresentanza degli studenti eletti nel C.d.I.; b) per migliorare la comunicazione riguardo alle attività previste dal POF della scuola; c) per esprimere grado di soddisfazione e proposte relativamente ai contenuti del POF; d) per designare propri rappresentanti in gruppi di lavoro della scuola o in organi interni alla scuola previsti dal presente regolamento.
Si riunisce per decisione del C.d.I., o del dirigente, o su richiesta rivolta al dirigente e firmata dagli alunni eletti nel C.d.I., o da un quarto dei suoi componenti.
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Comitato dei Genitori |
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Il Comitato dei Genitori, costituito da tutti i genitori eletti rappresentanti di classe, è un organo consultivo ed è istituito: a) per innalzare il livello della partecipazione e dell’iniziativa, rafforzando la capacità di rappresentanza dei genitori eletti nel C.d.I.; b) per migliorare la comunicazione riguardo alle attività previste dal POF della scuola; c) per esprimere grado di soddisfazione e proposte relativamente ai contenuti del POF; d) per designare propri rappresentanti in gruppi di lavoro della scuola o in organi interni alla scuola previsti dal presente regolamento.
Si riunisce o su richiesta presentata al dirigente e firmata o dai genitori eletti nel C.d.I., o da un quarto dei suoi componenti. |
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Affissione e pubblicazione |
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La scuola mette a disposizione delle varie componenti appositi spazi, in luoghi ben visibili, per l’affissione di comunicati e avvisi d’informazione culturale, sindacale (come previsto dalla normativa in materia) e scolastica nonché per le delibere e gli atti degli organi collegiali per i quali sia prevista la pubblicazione.
Tutto il materiale deve portare il nome e cognome di un responsabile, che deve essere maggiorenne nel caso il materiale venga diffuso anche all’esterno della scuola. |
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Biblioteca |
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La biblioteca funziona secondo un orario prestabilito in base alle esigenze dell’istituto e alle disponibilità di servizio. L’orario viene affisso fuori dalla biblioteca. Responsabile della biblioteca è un docente.
Le modalità relative al prestito ed alla consultazione dei volumi vengono regolate dalle disposizioni che, approvate dal Consiglio d’Istituto, si troveranno affisse nei locali della biblioteca stessa.
La biblioteca è aperta anche alle famiglie degli studenti, con modalità approvate dal Consiglio di Istituto
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Laboratori scientifici |
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Il funzionamento dei laboratori è regolato da propri regolamenti affissi all’interno dei medesimi ed è coordinato dai direttori responsabili. Gabinetti scientifici e laboratori sono (potranno essere) aperti agli studenti, per esperienze e ricerche nell’ambito della programmazione collegiale, anche in ore pomeridiane, con la presenza del docente della classe e l'assistenza del tecnico specifico, purché ne venga fatta richiesta scritta al dirigente. |
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Palestra |
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Il funzionamento della palestra è disciplinato in modo da assicurare la disponibilità a tutte le classi della scuola.
Le classi che durante l'anno usufruiranno delle palestre alternative, messe a disposizione dalla Provincia, dopo il suono della campanella dovranno farsi trovare nell'atrio di sede o succursale il più velocemente possibile con il registro di classe per recarsi, accompagnati dal proprio insegnante e da personale ATA, all'autobus addetto al trasporto. Gli alunni che dovessero arrivare in ritardo alla prima ora di lezione attenderanno il rientro della propria classe in uno spazio che sarà loro indicato, solo dopo esser stati ammessi dal dirigente o da un suo delegato.
Nelle ore libere può essere concesso l’uso della palestra ad associazioni e gruppi sportivi del quartiere e della città, compatibilmente con l’agibilità dei locali e le esigenze di servizio del personale di custodia sulla base di specifici accordi scritti. Per entrare o svolgere attività in palestra è obbligatorio indossare abbigliamento adeguato e scarpe da ginnastica non usate anche all’esterno
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Attività extracurricolari e viaggi di istruzione |
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La approvazione delle attività extracurricolari spetta al Consiglio d’Istituto, in ordine alla programmazione proposta dal Collegio dei Docenti e alle richieste delle varie componenti.
Sempre al Consiglio d’Istituto spetta l’approvazione dei viaggi d’istruzione proposti nei Consigli di classe e dal Collegio dei docenti. I progetti per tali attività devono essere presentati all’esame del Consiglio provvisti di tutti gli elementi richiesti dalla normativa e dalle regole interne della scuola, nei tempi stabiliti.
Il Consiglio d’Istituto provvede, tramite apposita commissione, a formulare uno specifico regolamento in materia da considerarsi parte integrante del presente regolamento.
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Rapporti scuola - famiglia |
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Per istituire un rapporto costruttivo all’interno della scuola sono essenziali rispetto, stima, fiducia, condivisione da parte di entrambe le componenti . Solo basandosi su questi presupposti si può fondare un dialogo volto, attraverso la conoscenza sempre più attenta dei problemi degli alunni, a rendere più efficace l’offerta formativa della scuola.
Ovviamente tutti, dirigente scolastico, docenti, personale scolastico, genitori, sono tenuti a rispettare il ruolo che a ciascuno compete, per garantire in tal modo ai propri alunni e ai propri figli una formazione adeguata, responsabile e serena.
Gli insegnanti riceveranno le famiglie collegialmente e individualmente secondo le modalità stabilite dal Consiglio d’ istituto, dopo aver ascoltato il Collegio dei docenti e tenuto conto delle esigenze espresse dai rappresentanti dei genitori. |
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Patto educativo di corresponsabilità |
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Il liceo ‘Castelnuovo’, secondo quanto previsto dall’art. 5-bis dello ‘Statuto delle studentesse e degli studenti , adotta un patto educativo di corresponsabilità che definisce in modo dettagliato e condiviso i diritti e i doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e genitori.
Il patto educativo di corresponsabilità viene adottato dal Consiglio d’Istituto sulla base di una proposta elaborata dal Collegio dei docenti, dopo aver acquisito il parere del Comitato degli studenti e del Comitato dei genitori.
Il patto viene sottoscritto da parte di ciascun studente e dei suoi genitori contestualmente all’atto di iscrizione al liceo.
Le eventuali modifiche al patto vengono deliberate dal Consiglio d’istituto, dopo aver acquisito il parere del Collegio dei docenti, del Comitato degli studenti e del Comitato dei genitori. |
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Concessioni locali |
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Tutte le componenti (interne alla scuola) hanno diritto di riunione nei locali della scuola
al di fuori dell’orario scolastico secondo le procedure previste dall’ art. 96 del D(D)L 297/94.
Date e orari saranno concordati di volta in volta con la Dirigenza nel rispetto dell’orario di lavoro del personale non docente.
Per eventuali presenze esterne deve essere fatta richiesta al C.d.I. che delibera a riguardo; per altro tipo di concessioni vale quanto è previsto dal suddetto articolo. |
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Provvedimenti disciplinari |
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- La materia contenuta sotto questo titolo ha i suoi principi ispiratori nel DPR n°235/07 “Regolamento recante modifiche e integrazioni al DPR 249/98 concernente lo ‘Statuto delle studentesse e degli studenti” e ad esso si conforma nella sua applicazione.
Si sottolinea :
- che i provvedimenti disciplinari hanno carattere educativo e mirano al rafforzamento del senso di responsabilità personale;
- che l’istituto promuove ogni forma di sostegno, anche psicologico, all’allievo che commette infrazioni in stato di difficoltà personale;
- che ogni allievo ha diritto ad essere ascoltato prima di essere sottoposto a sanzioni.
- Le inadempienze al disposto dell’articolo 3 del DPR 249/98 e agli obblighi di comportamento descritti nel regolamento del Liceo costituiscono mancanze disciplinari. In particolare, si configura come mancanza disciplinare ogni comportamento scorretto e/o inadempiente relativo :
- ai rapporti interpersonali fra tutte le componenti e in tutte le attività;
- alla dinamica didattica, cioè al processo insegnamento/ apprendimento;
- all’Istituto, cioè a strutture, arredi, suppellettili, attrezzature, strumenti e sussidi didattici.
- La rilevazione della mancanza avviene ad opera di chiunque partecipa all’attività scolastica in qualsiasi funzione.
- All’interno della scuola gli studenti sono tenuti a qualificarsi indicando nome e classe di appartenenza, qualora ne siano richiesti dal personale. Ugualmente il personale della scuola, nell’esercizio delle responsabilità in solido, ove è opportuno, è tenuto a qualificarsi nei confronti degli alunni .
- I provvedimenti disciplinari sono costituiti da:
- Richiamo verbale, per mancanze ritenute non gravi, ad opera del docente e/o del dirigente;
- ammonizione scritta, per mancanze di una certa gravità o per recidiva di quelle non gravi, ad opera del docente , del dirigente, del consiglio di classe.
- sospensione dalle lezioni fino a un massimo di 15 giorni, per mancanze ritenute gravi, ad opera del consiglio di classe;
- sospensione dalle lezioni oltre i 15 giorni, per mancanze di particolare gravità ed eventuale recidività ad opera del Consiglio d’istituto;
- i provvedimenti di cui al punto 3 possono essere commutati, in tutto o in parte, nello svolgimento da parte dell’alunno di attività “riparatorie” di rilevanza sociale all’interno della comunità scolastica.
- In casi di accertamento di una mancanza ritenuta grave, deve esserne fatta tempestiva segnalazione scritta al dirigente dal coordinatore della classe di appartenenza dello studente. Il Dirigente convoca sia il consiglio di classe sia l’alunno responsabile dell’infrazione, notificando a lui, e per conoscenza alla famiglia , che a suo carico viene avviato il procedimento disciplinare
Il consiglio di classe:
- prende atto della segnalazione della mancanza e acquisisce le notizie e le informazioni che la definiscono compiutamente;
- procede alla contestazione della mancanza stessa all’alunno e l’invita nella stessa sede ad esporre “le proprie ragioni” e le spiegazioni del proprio operato;
- coerentemente ai criteri contenuti nel già citato DPR stabilisce l’eventuale sanzione, precisandone i termini di decorrenza e di durata.
- il dirigente comunica per iscritto all’alunno e anche ai suoi genitori l’esito del procedimento disciplinare.
L’alunno e/o i genitori hanno facoltà di fare ricorso avverso la sanzione all’organo di garanzia interno alla scuola, nei tempi e nei modi stabiliti dal c. 2 art.5 del DPR più volte richiamato, entro quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento.
L’organo di garanzia, a sua volta, dovrà esprimersi entro dieci giorni dalla comunicazione del ricorso. La sua convocazione compete al dirigente. La sanzione potrà essere eseguita, pur in pendenza del procedimento d’impugnazione presso l’organo di garanzia, nei casi in cui si configuri una situazione di pericolo. |
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Comitato di garanzia |
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Ai sensi dell’ art. 5 comma 1 dello ‘Statuto’, è istituito il Comitato di garanzia come organo di garanzia interno alla scuola. Esso delibera, su richiesta di studenti e/o genitori, sia in merito ai provvedimenti disciplinari presi dai competenti organi della scuola, sia sui conflitti che possono sorgere nell’applicazione del presente regolamento d’istituto.
Esso si compone di un docente designato dal Consiglio d’istituto su indicazione del Collegio dei docenti, di uno studente e di un genitore eletti rispettivamente dal Comitato studentesco e dal Comitato dei genitori. I tre organi menzionati sono tenuti, altresì, a nominare almeno due membri supplenti ciascuno, appartenenti a classi diverse.
In caso di incompatibilità di qualcuno dei componenti (es.: qualora faccia parte del C. di garanzia lo stesso soggetto che abbia preso parte all’irrogazione della sanzione) o di dovere di astensione (es.: qualora faccia parte del C. di g. lo studente sanzionato o un suo genitore) subentrano i membri supplenti.
Ai fini della validità delle deliberazioni, il C. di garanzia in prima convocazione deve risultare ‘perfetto’, mentre in seconda convocazione funziona con i membri effettivamente presenti e, comunque in numero non inferiore a due. Nel deliberare, i componenti possono esprimere solo voto positivo o negativo; il voto d’astensione non è ammesso. |
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Organo di garanzia regionale |
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I ricorsi sia nei confronti delle deliberazioni del Comitato di garanzia della scuola, sia contro presunte violazione dello ‘Statuto’ presenti in questo Regolamento devono essere indirizzati al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale entro quindici gorni dalla comunicazione della decisione dell’organo di garanzia interno alla scuola. |
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Modifiche e comunicazioni |
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- Eventuali modifiche al presente regolamento, che si rendano necessarie nel corso dell’anno scolastico, dovranno essere apportate per delibera del Consiglio di istituto e dovranno essere adeguatamente pubblicizzate.
- Il presente regolamento è agli atti della scuola, costituisce parte integrante del POF e copia di esso è consegnato ai genitori all’atto della prima iscrizione dei figli, ai docenti e al personale ATA di nuova nomina nell’istituto e, limitatamente all’a.s. 2008/ 09, ai genitori di tutti gli alunni, ai docenti e al personale ATA.
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