Impressioni
Già prima di partire, nell’organizzazione dello
scambio e nel viaggio di andata, e poi nelle uscite giornaliere,
ho potuto di apprezzare una diversa faccia della vita scolastica,
dalla disponibilità dei professori alla migliore conoscenza
dei compagni di classe. Ho avuto la possibilità di visitare
una grande capitale europea come Parigi, che offre moltissime
opportunità tra musei, mostre, negozi, locali: purtroppo
lo scambio è durato solo una settimana!
Dietro la conoscenza di ragazzi di un’altra nazionalità
c’è lo scambio di esperienze, la possibilità
di confrontare il loro modo di vita e le loro abitudini con la
mia personale e, più in generale, con quella dei coetanei
italiani.
Il paragone con studenti di altra lingua e cultura genera il desiderio
di continuarlo, sia con loro, con cui non intendo perdere contatto,
sia con altri, accrescendo il desiderio di conoscere ancora altre
persone di altre culture, altri paesi, altre scuole.
Un aspetto importante dello scambio ritengo che sia il dover contare
maggiormente su di sé per il superamento di nuovi problemi
(dal vitto alla metropolitana, dalla lingua alle distanze, ecc.);
si tratta, infatti, di una esperienza di indipendenza che mi ha
spinto sempre di più a desiderare di mettermi alla prova
senza l’assistenza dei genitori.
Questa maggiore autonomia ha contribuito a creare amicizie più
forti, sia con i compagni che con i ragazzi ospitanti, e quindi
ad un aumento delle capacità di socializzazione. Importantissima
è anche l’apertura mentale che si rafforza con il
vivere lontano dalle proprie abitudini quotidiane e in un contesto
diverso dal nostro.
In conclusione, credo che questo scambio sia stato un’esperienza
fantastica: abbiamo saltato una settimana di scuola!
Giacomo Ragni - classe IIIC